La condanna del Cav. nel processo Mediaset
Silvio Berlusconi è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Milano a quattro anni di reclusione per frode fiscale nell'ambito del processo sulle irregolarità nell'acquisizione dei diritti televisivi da parte di Mediaset. Berlusconi dovrà a titolo provvisionale 10 milioni di euro all'Agenzia delle Entrate.
5 AGO 20

Silvio Berlusconi è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Milano a quattro anni di reclusione per frode fiscale nell'ambito del processo sulle irregolarità nell'acquisizione dei diritti televisivi da parte di Mediaset. Berlusconi dovrà a titolo provvisionale 10 milioni di euro all'Agenzia delle Entrate. Per l'ex premier anche l'interdizione dai pubblici uffici per tre anni – provvedimento non immediatamente esecutivo essendo il processo giunto al termine del primo grado.
La sentenza è stata pronunciata dopo dieci anni di indagine e sei anni di processo. Nelle motivazioni lette dal presidente della prima sezione del Tribunale, si legge che "i diritti erano oggetto di passaggi di mano e di maggiorazioni ingiustificate. Passaggi privi di funzione commerciale che servivano solo a far lievitare il prezzo". Il sistema, scrivono i giudici, "ha consentito un'evasione notevolissima". L'accusa aveva chiesto 3 anni e 8 mesi di reclusione. Assolto Fedele Confalonieri. "Siamo certi che i prossimi grado di giudizio daranno ragione a Silvio Berlusconi, e speriamo che questi giudizi giungano in fretta", ha dichiarato in una nota il segretario del Pdl, Angelino Alfano.
La sentenza è stata pronunciata dopo dieci anni di indagine e sei anni di processo. Nelle motivazioni lette dal presidente della prima sezione del Tribunale, si legge che "i diritti erano oggetto di passaggi di mano e di maggiorazioni ingiustificate. Passaggi privi di funzione commerciale che servivano solo a far lievitare il prezzo". Il sistema, scrivono i giudici, "ha consentito un'evasione notevolissima". L'accusa aveva chiesto 3 anni e 8 mesi di reclusione. Assolto Fedele Confalonieri. "Siamo certi che i prossimi grado di giudizio daranno ragione a Silvio Berlusconi, e speriamo che questi giudizi giungano in fretta", ha dichiarato in una nota il segretario del Pdl, Angelino Alfano.